SOLIDARIETA' CONCRETA

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lunedì 13 giugno 2016

Arrivederci all'anno prossimo!

Ringraziamo, in ordine sparso, tutti i partecipanti:

Paolo Cognetti, Paolo Ferrari, i Lou Dalfin: Sergio Berardo, Dino Tron, Chiara Cesano, i ragazzi del collettivo "Mauvaise Troupe" della ZAD di Notre-Dame-des-Landes, Roberto Schellino, Enrico Camanni, la redazione della rivista "Nunatak", Daniele Pepino di Tabor Edizioni, Valerio Evangelisti - Sandro Moiso - Alessandra Cecchi (Alexik) - Franco Pezzini della redazione di Carmilla, Tullio Bugari, Riccardo Humbert, Riccardo Borgogno, Roberto Gastaldo, Corrado Dottori, Corrado Bianchetti, gli operai delle fabbriche autogestite Fralib di Marsiglia, della Rimaflow di Trezzano sul Naviglio e della Zanon di Neuquén in Argentina.

Ringraziamo tutti i piccoli editori che con coraggio e perseveranza continuano a pubblicare opere "fuori dal coro" che ci permettono di conoscere nuovi autori, esperienze, idee e personaggi indispensabili per continuare a pensare e ad andare - sempre - in direzione ostinata e contraria.

Un grazie particolare a Renato Sibille e Roberto Micali di ArTeMuDa e a Paola Francesca Iozzi per gli intensi e divertenti momenti di teatro che ci hanno regalato.

Ringraziamo inoltre il Critical Wine, il Comune di Bussoleno per il patrocinio all'iniziativa, l'osteria La Credenza, 19.Coop per il supporto tecnico, e tutte le amiche e amici del movimento NoTav che, come sempre, ci hanno dato il loro aiuto concreto.

Infine un affettuoso saluto a Serge Quadruppani, che è stato l'ideatore dell'iniziativa e che speriamo di riavere con noi l'anno prossimo.

Le iniziative per l'estate nella "Valle che resiste" sono appena all'inizio. Fra tutte, ricordiamo che dal 22 al 24 luglio Venaus ospiterà il primo festival dell'ALTA Felicità e saranno giorni pieni di musica e mille altre cose.

Come Montagna di libri ci rivedremo per l'edizione 2017.
UNA BUONA E CALDA ESTATE A TUTTI!

domenica 12 giugno 2016

Domenica in Clarea e al presidio di Venaus

 Passeggiata in Clarea



Momenti di teatro in Clarea

Renato e Roberto di Ar.Te.Mu.Da leggono alcuni capitoli da "Là nella Valle " di Sandro Moiso
(da CarmillaOnLine)




"3 luglio 2011. Ricordi di una giornata di lotta" spettacolo teatrale di Paola Francesca Iozzi




Presidio di Venaus

Incontro con i lavoratori delle fabbriche autogestite Rimaflow (Italia), Fralib (Francia) e Zanon (Argentina).





sabato 11 giugno 2016

Sabato sera con i Fralibos di Marsiglia

Gli operai della Fralib di Marsiglia, oltre ad autogerstire la loro fabbrica e produrre ottimi té e tisane, suonano anche in un gruppo musicale "Los Fralibos" e ci hanno dedicato il concerto di questa sera, carico di energia e di voglia di ballare.





 


Sabato pomeriggio incontro-dibattito "Narrare gli incendi, bruciare i recinti" e presentazione Corrado Dottori



Borgogno, Gastaldo, Bugari e i redattori di Carmilla

 altri momenti del pomeriggio



Paola Meinardi presenta il libro di Corrado Dottori "Non è il vino dell'enologo": dalla Bocconi e dal lavoro in banca a Milano a Cupramontana per fare il vignaiolo.


  
Corrado Bianchetti è tornato a trovarci con il suo graphic novel "Non ti scordar di me"

Sabato mattina incontro-dibattito "Narrare i conflitti, travolgere i confini"


alcuni momenti dal dibattito del mattino con Camanni, Schellino, i redattori di Nunatak e i ragazzi di Notre-Dame-des-Landes



venerdì 10 giugno 2016

Venerdì sera con i Lou Dalfin

Paolo Ferrari e Sergio Berardo presentano il libro
«Lou Dalfin 
Vita e miracoli dei contabbandieri di musica occitana»





Venerdì: Paolo Cognetti dialoga con Matteo Poletti



e ci parla dei suoi libri.

Da Milano a New York, infine alla solitudine di una baita a 2000 mt in Val d'Aosta, con due unici vicini di casa e un cane.

Da Rigoni Stern a Krakauer, riflessioni sulla solitudine, su come i libri (di altri) possano cambiarci la vita, sull'imparare - e riuscire - a stare da soli, sulla montagna e sui montanari.


"... ma a trenta avevo quasi dimenticato com'era stare solo in un bosco, o immergermi nudo in un torrente, o correre sul filo di una cresta dopo cui c'è soltanto cielo. Quelle cose le avevo fatte ed erano i miei ricordi più felici. Il giovane uomo urbano che ero diventato mi sembrava l'esatto contrario di quel ragazzo selvatico, così nacque in me il desiderio di andare a cercarlo. Non era tanto bisogno di partire, quanto di tornare; non di scoprire una parte sconosciuta di me quanto di ritrovarne una antica e profonda, che sentivo di aver perduto."